Cultura, Diatribe letterarie

La cultura è concreta!

Voglio raccontarvi una storia.Questo è un post diverso dagli altri. Non parlerò semplicemente di libri, con la leggerezza che vuole contraddistinguere il blog. Parlerò di quell'universo chiamato cultura, troppe volte bistrattato e dimenticato.Premessa.Sono vicentina, ma quanto segue potrebbe accadere in qualsiasi città d'Italia (purtroppo). Queste le parole del giornalista di un Tg locale, da cui è… Continue reading La cultura è concreta!

Diatribe letterarie, Libri e società

Sì, sono una scribacchina: oddio… devo citarmi in giudizio?!

Cito da Pubblico di oggi:Oggi, a Roma, davanti al commissariato di “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana“, in piazza del Collegio Romano, un gruppo di intellettuali e non solo rivendicherà «il diritto di poter pronunciare impunemente» la frase per cui Vincenzo Ostuni è stato citato da Gianrico Carofiglio (Ostuni ha definito Carofiglio «scribacchino e mestierante»… Continue reading Sì, sono una scribacchina: oddio… devo citarmi in giudizio?!

Bibliocure, Diatribe letterarie, Gente che legge, Giorni di carta, Pensieri sparsi, Uomini e libri

Le vie della lettura (e del lavoro) sono strane

Le vie della lettura sono strane. C'è il giorno in cui non smetti di leggere nemmeno per mangiare, o per dormire. E quello in cui perdi la fermata giusta dell'autobus perché hai la testa dentro le pagine di un libro. Ci sono giorni in cui l'immaginaria scritta "PREFERISCO LEGGERE" campeggia sulla porta della tua stanza, nelle… Continue reading Le vie della lettura (e del lavoro) sono strane

Bibliocure, Diatribe letterarie, Pensieri sparsi

…e l’essere felicemente (librariamente) schizofrenici

Le "Bustine di minerva" di Umberto Eco sono sempre illuminanti.L'ultima che ho letto, del 27 gennaio scorso, lo è stata in modo particolare.Perché ho capito quello che neanche lo specialista più bravo avrebbe fatto, risparmiandomi lunghi anni di dissertazioni sulla mia vita sdraiata in scomodi lettini (che non si usano più) e l'elargizione spropositata di euro (che… Continue reading …e l’essere felicemente (librariamente) schizofrenici

Diatribe letterarie, Giorni di carta, Interviste, Libri e società

A tu per tu con Cesare Segre: fra ricordi, speranze ed emozioni letterarie.

Sabato 25 settembre è accaduto un piccolo miracolo. Sentirsi piuttosto giù per un concatenarsi di circostanze avverse, fisiche e morali, e risollevare le sorti della giornata ascoltando pezzi di vita altrui. Nel mio caso, l'altrui era una specie di mito: Cesare Segre. Chi non ha sudato davanti al celeberrimo Segre-Martignoni, quei quattro giganteschi tomi che… Continue reading A tu per tu con Cesare Segre: fra ricordi, speranze ed emozioni letterarie.

Diatribe letterarie, Giorni di carta, Libri e società, Libri in festa, Pensieri sparsi

La Scarpa della Strega (e la scopa di Arnoldo)

Non posso che essere felice per il premio Strega a Tiziano Scarpa. Non ho ancora letto Stabat Mater, ma la storia sa di buono (il rapporto tra un'orfana violinista e Vivaldi nell'immancabile Venezia scarpiana), come il suo stile, che ho apprezzato in altre opere. A pelle, poi, è decisamente più simpatico di Scurati, che questa… Continue reading La Scarpa della Strega (e la scopa di Arnoldo)