Accidenti, devo proprio uccidere qualcuno… ma chi?

 Amélie Nothomb, Il delitto del conte Neville, Roma, Voland, 2016
I libri di Amélie Nothomb hanno un solo problema: finiscono troppo presto.
Finiscono troppo presto come tutte quelle cose piacevoli che neanche il tempo di iniziarle e… zac! già andate.
I libri di Amélie Nothomb sono come la festa di fine anno scolastico che aspetti per nove mesi sognando di rivedere il ragazzo della seconda B scientifico che ti piace tanto e passi settimane a decidere cosa metterti e che lucidalabbra usare e poi… zac! tuo padre arriva già a prenderti.
I libri di Amélie Nothomb sono come il nuovo disco del tuo gruppo preferito che ti sembra di averlo appena inserito nel lettore cd e poi… zac! è già arrivato all’ultima canzone. E non c’è neanche una bonus track.

Continua a leggere “Accidenti, devo proprio uccidere qualcuno… ma chi?”

Il primo giorno di Libriamo 2011!

E così, il day one è andato.
Tra caldo tropicale, zanzare tropicali pure loro, ritardi, cuffie fili e microfoni ovunque, digiuno forzato, qualche papera della sottoscritta, e un piede fuori uso (sempre della sottoscritta!) ce l’abbiamo fatta. Devo ammettere che una diretta radio non è impresa affatto semplice, ma molto MOLTO divertente.
Un Libriamo 2011 che si è aperto all’insegna delle donne: quelle che hanno fatto l’Italia, raccontate da Marina Cepeda Fuentes, e quelle di Anna Cataldi, che lottano quotidianamente perché qualcosa cambi davvero dove più ce n’è bisogno. Nel mezzo, una spruzzatina di giallo che non guasta mai, con l’ultimo lavoro di Giacomo Battiato.

Marina Cepeda Fuentes, Sorelle d’Italia. Le donne che hanno fatto il Risorgimento, Blu edizioni

Chiedetele del Risorgimento italiano e ve ne parlerà con tutto l’entusiasmo e la passione possibili. Chiedetele del suo essere “Itagnola” (è nata, infatti, a Siviglia, ma vive in Italia da quarant’anni) e vedrete il suo sguardo accendersi. Chiedetele dell’ultimo piatto che ha cucinato… e cercate di contenere i crampi della fame che inevitabilmente vi verranno! (Io ne sono la prova vivente: dopo ore e ore di digiuno forzato causa diretta radio, la sua ricetta del risotto ai gamberi mi stava portando allo svenimento istantaneo).
Leggete il suo ultimo libro: fatevi ispirare da queste donne che hanno saputo amare, appassionarsi e sì, anche sacrificarsi. E scoprirete che spesso la grande donna non sta dietro ad un grande uomo. Ma davanti.

Giacomo Battiato, 39 colpi di pugnale, Gaffi

Sicilia. 1836. I vigneti e le saline di Trapani e Marsala. Emma muore, con 39 colpi di pugnale. E il giovane magistrato Francesco indaga, fino a scoprire – al di là del colpevole – che “i tormenti che immaginiamo essere nell’inferno, sono tutti nella nostra vita”. Un giallo che prima di tutto ci parla d’amore, come racconta anche lo stesso Giacomo Battiato, che prima di essere scrittore è soprattutto affermato regista. Nella sua scrittura sarà piacevole e curioso scoprire quanto ci sia di cinema, e… viceversa.

Anna Cataldi, Con il cuore. Storie di donne che hanno scelto di dedicare la vita agli altri, Cairo editore

L’autrice è stata amica di Audrey Hepburn, che prima di essere una grande attrice è stata soprattutto una grandissima donna. In questo libro Anna Cataldi ci racconta la sua storia, assieme a quella di altre quattro donne che, con coraggio, hanno deciso di cambiare vita per dedicarla agli altri. Cinque piccoli, grandi ritratti di chi – come Anna ha raccontato a Libriamo – invece di lasciarsi sopraffare dal buio ha deciso di provare ad accendere una candela.

Naturalmente, la P.L. è riuscita a “scroccare” anche un paio di dediche per il suo personale archivio, eccole in anteprima per voi!

E oggi, assieme ai nuovi ospiti Alessandro Mari, Federica Manzon e Dario Franceschini, cosa succederà? Seguitemi e lo scoprirete!
Vi ricordo che potete seguire la diretta direttamente sul sito http://www.radioonda.it/ dove troverete anche il podcast con la diretta di ieri, ed altri aggiornamenti saranno pubblicati sulla pagina facebook http://www.facebook.com/personal.librarian
A proposito, un sentito ringraziamento a Massimo Lombardi, l’anima di Radio Onda, che mi accompagna in questo viaggio.