
Ci sono libri che, in certi momenti della vita, sono esattamente quello che serve.
Quelli che ti fanno compagnia sul divano mentre la giornata finalmente finisce. Quelli da “una pagina ancora, giuro che è l’ultima!”.
Quelli che probabilmente non ti cambieranno l’esistenza, ma ti permetteranno di spegnere il mondo per qualche ora, ritrovando un po’ di piacevole leggerezza.
Ecco, i libri di Freida McFadden per me sono esattamente questo, coronati tutti da un plot twist finale che ribalta le carte in tavola e si rivela una piacevole sorpresa (anche se non sempre con la stessa efficacia).
Tre letti finora (e qualche opinione personale, rigorosamente no spoiler!)
📚 Non mentire — ⭐️⭐️⭐️1/2
È stato il primo che ho letto, e forse per questo quello che ho apprezzato di più. Ambientato in un maniero isolato mentre infuria una bufera di neve – adoro! – ha quella miscela di claustrofobia, paranoie e flashback ben dosati che rende il romanzo coinvolgente fin da subito. Cos’è vero e cosa, invece, frutto di un’abile manipolazione?
La protagonista è una giovane donna con un passato che cerca di dimenticare e un presente che inizia a vacillare, alla ricerca della casa perfetta insieme all’uomo che ama.
Il finale mi ha davvero spiazzata. Di quelli che ti fanno rileggere l’ultima pagina e poi tornare indietro per vedere se ti sei persa qualcosa… Un thriller psicologico ben congegnato.
📚 Una di famiglia — ⭐️⭐️⭐️
Qui siamo in un territorio ancora più domestico: una tata che arriva in una casa perfetta con una famiglia apparentemente perfetta… ma, ovviamente, nulla è come sembra. O meglio, nessuno è come sembra.
Scorrevole, costruito con mestiere, con la solita abile alternanza di punti di vista. Funziona, anche se a tratti si ha l’impressione di assistere a qualcosa di un po’ troppo surreale. Ma il colpo di scena ideato da Freida (perché c’è sempre) è davvero buono, anche in questo caso, quindi promosso!
📚 Nella casa dei segreti — ⭐️⭐️1/2
L’ho letto sospettando già che sarebbe stato il più debole, e infatti…
Anche in questo caso, c’è la casa, ci sono segreti, ci sono porte che devono rimanere ben chiuse e persone che non sono ciò che appaiono… in un’atmosfera che vorrebbe essere gotica ma resta in bilico tra soap e thriller già sentito.
Troppo costruito, un po’ forzato e, soprattutto, troppo somigliante al precedente. Quindi una lettura che certo scorre, ma con qualche riserva.
Cosa accomuna i suoi libri
- Si leggono molto velocemente, e questo non è un difetto, anzi. A me dà una sottile soddisfazione procedere rapida quando una storia mi prende – e vedere la lista dei libri letti che avanza!
- I capitoli sono brevi, spesso con un finale da “…e adesso?” che ti costringe a girare pagina.
- Le protagoniste sono quasi sempre donne normali che si ritrovano in situazioni anomale, spesso isolate, confuse, circondate da persone che non sono quello che sembrano.
- Il vero marchio di fabbrica? Il twist finale. A volte ne basta uno, a volte ne arrivano tre di fila. Non sempre credibili, ovvio, ma quasi sempre divertenti.
McFadden scrive con intuito narrativo, non con ambizioni letterarie. E in questo è coerente, precisa, generosa: ti dà esattamente quello che promette.
Un fenomeno pop da BookTok
Freida McFadden è diventata un fenomeno grazie al passaparola digitale: BookTok, Instagram, gruppi social in primis.
I suoi romanzi sono ovunque, spesso in vetta alle classifiche di vendita — anche in Italia.
E questo ci dice qualcosa: c’è una fame di storie semplici, tese, immersive, che non chiedono niente ma danno tanto in termini di evasione.
Non è un caso se moltissime lettrici la paragonano a Colleen Hoover, a Tarryn Fisher, a Ruth Ware — anche se Freida gioca un po’ di più con il thriller e meno con il romance.
È narrativa “veolce”, ma sicuramente non usa e getta. Finisci il libro, magari non ne parli per mesi… ma poi ne leggi un altro. E un altro ancora.
E insomma, alla fine, cosa ne penso davvero?
I suoi romanzi li leggo molto volentieri, mi piace come riesce a costruire la tensione con poche frasi, e mi diverte il suo stile “serie Netflix in prosa”. Con la consapevolezza di come Freida scriva per intrattenere — e su questo è molto brava.
Se quello che si cerca è un thriller con la struttura di un parco divertimenti (salita lenta, discesa veloce e almeno tre curve a sorpresa), allora lei fa per te.
Consigliata a chi…
- Ama La coppia della porta accanto, La ragazza del treno, Verity
- Ha bisogno di staccare la spina con un libro veloce, avvincente, poco impegnativo
- Vuole un’alternativa ai gialli dalla trama troppo complessa e con mille personaggi, in cui è facile perdere il filo, o noir troppo densi
- Adora dire “avevo capito tutto”… anche quando non è vero!
I libri di Freida McFadden ti regalano qualche ora di tensione ben costruita, una buona dose di colpi di scena, e la piacevole sensazione di non riuscire a mettere giù il libro.
E a volte, fidati, è esattamente quello che ci vuole. Quindi sì: per me, alla fine, ne vale la pena.
