A letto con Adamsberg

Questa notte mi sono ritrovata a letto con lui.
Oddio, a dire il vero non è stato un caso. Sono anni che lo conosco e che in un certo senso gli faccio la corte. La prima volta è stata un colpo di fulmine. L’ho divorato, e non ho più smesso. Dopo una settimana dura, il solito lavoro, il solito stress, le solite cose. E ieri ci si è messa di mezzo pure la pioggia, in una giornata che sembrava non finire mai. E invece è finita… tra le sue braccia.
Madame Vargas mi perdonerà se parlo così del suo Adamsberg. Mi perdonerà perché, intendiamoci, è lui ad averla resa celebre. E poi signora, siamo sincere fino in fondo: mi sembra ovvio che un po’ innamorata del commissario lo è pure lei. Come darle torto? Pensi che qualcuno, un giorno, mi ha pure detto “sono geloso di lui più di quanto potrei esserlo di un uomo in carne ed ossa”. Vede cosa fanno i libri? smuovono i cuori (e a volte pure le idiozie, è uno scotto da pagare).
E così, ogni volta che la Einaudi mi fa la grazia di pubblicare un suo romanzo, il leit motiv non è più “stai leggendo?” ma “sei a letto con Adamsberg?” mi sembra che suoni davvero bene.
Certo, è uno spalatore di nuvole. Uno con non pochi problemi esistenziali (tra cui fastidiosissimi acufeni). Uno che si innamora ma non è capace di amare l’unica donna della sua vita. Decisamente un tipino niente male, questo sbirro. E allora viene da chiedersi com’è che si scelgono tipi complicati e complicanti sia nella vita che nella letteratura, nemmeno fosse una strana legge universale. Che poi, in conclusione, certe pagine e certi giorni ti sembrano davvero uguali.
Anche se tu non ti sei mai ritrovato in Un luogo incerto, non sei mai stato al cimitero londinese di Highgate a caccia di vampiri, non hai trovato un cadavere in mille pezzi, nè i tuoi piedi già dentro le scarpe quando alla mattina sei andato a metterle. Cose che capitano, spalando nuvole qua e là.
Che importa se poi quando vi sveglierete se ne sarà già andato. Ci saranno stati altri rocamboleschi casi da risolvere. E per noi, altri libri con cui finire a letto.

Un pensiero riguardo “A letto con Adamsberg

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