Leggere è una lunga storia d’amore – Personal Librarian a #ioleggoperché

Perché amo così tanto leggere? Perché non vivrei mai senza libri?
È una domanda che mi sono sentita spesso rivolgere, ma alla quale non è così semplice rispondere.
Perché ti innamori di una persona piuttosto che di un’altra? Perché ci emozioniamo, ridiamo, piangiamo, ci riempiamo il cuore di vita?
Non sempre è possibile dirlo con razionalità. Esistono passioni, come esistono amori, più forti di qualsiasi spiegazione.
Quello che so, è che tra i miei primi, indelebili ricordi ci sono io con un libro in mano. Gli occhi rapiti da parole che probabilmente ancora non sapevo leggere, le mani che giravano curiose pagine scricchiolanti.
In una di queste memorie lontane, una fra le più belle, ci sono mio padre e mia madre che mi accompagnano per mano nella libreria più grande di Vicenza. Mi sembra di sentire ancora quell’intenso profumo di carta che mi colpiva il naso, mentre giravo fra quelle stanze enormi con gli occhi pieni di tutti quei colori, di tutte quelle cose nuove che presto mi avrebbero schiuso mondi magnifici. Quelle cose chiamate libri.
Ricordo che ne avevo davanti due: uno con la copertina di cartone lucido, di un rosa acceso e bellissimo, l’altro più piccolo e beige. Chi mi conosce sa che il rosa è da sempre uno dei miei colori preferiti, per cui non è difficile immaginarmi indecisa di fronte alla scelta, gli occhi sgranati che saettano in giro alla ricerca di aiuto: quale dei due? Mi faccio guidare dalla copertina o dalla storia? Ancora non sapevo rispondere.
In quell’occasione fu mio padre a venirmi incontro, prendendoli entrambi. Ed è stata, questa, una delle mie prime lezioni di vita. Perché di quei due libri, come volevasi dimostrare, uno si rivelò avere una copertina splendida ma un contenuto noioso, e fu il primo libro che non riuscii a portare a termine. Il secondo, invece, sarebbe diventato uno dei miei primi innamoramenti letterari. 
Era il G.G.G. di Roald Dahl.
Imparai così due lezioni fondamentali: che un libro non si giudica dalla copertina, esattamente come le persone non si giudicano da come appaiono. E che mai avrei potuto vivere senza libri.
Li conservo ancora entrambi, gelosamente, a ricordarmi di questo profondo e genuino amore che mi accompagna ogni giorno. Quando vado al lavoro in autobus c’è un libro con me. Quando esco c’è un libro nella mia borsa. Quando vado in vacanza, quando ho bisogno di stare con me, quando sono triste, quando sono innamorata e felice. C’è sempre un libro a segnare i tempi, le stagioni, gli stati d’animo della mia vita. Ad accompagnarmi silenziosamente, come un amico fedele, come una persona preziosa che dà senza chiedere nulla in cambio.
Io non so perché amo così tanto leggere. Ma so che è un grande privilegio, è una grande fortuna amare la lettura. Che non mi fa mai sentire sola. Che mi sostiene. Che mi fa imparare. Che mi arricchisce. Che mi permette di conoscere persone bellissime. Che mi aiuta a essere una persona migliore.
Per questo, giovedì 23 aprile – giornata internazionale del libro – sarò anch’io con #ioleggoperché a testimoniare questa lunga storia d’amore che mi rende viva. Sperando che chi ancora questo amore non l’ha vissuto possa presto innamorarsi. Non è così difficile e basta davvero poco ragazzi, credetemi: la vostra vita cambierà e sarà un’avventura incredibile.
Venite a trovarmi e raccontatemi la vostra storia d’amore con i libri.

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