Di traslochi, scatoloni, e del potere infinito dei libri

Capisci che stai davvero traslocando quando svuoti la libreria
I ripiani, prima pieni di volumi e vita, lasciano il posto al vuoto e alla polvere.
E ti senti un po’ vuota anche tu.
Ti dici che è solo un momento di transizione – qualcosa di carattere temporaneo, che passerà.
Ti dici che presto quei libri troveranno di nuovo il loro posto. 
Ma non riesci a sorridere pienamente, perché in fondo sai che non sarà facile né veloce, come tutte le cose che contano nella vita.
Così, prima che tu possa rendertene conto, quei libri finiscono al buio dentro scatoloni di cartone pesante, in fondo a una stanza diventata ormai il deposito di tutto ciò che contenevano i 45 metri quadri che hai lasciato.
Ma tu senza i tuoi libri non sai stare. Né quelli che hai già letto, né tantomeno quelli su cui ancora devi posare lo sguardo.
Un bel giorno ti svegli e decidi di andarteli a riprendere. Fai posto, liberi faticosamente un metro qui, trenta centimetri là, elimini quello che non serve più o che serve molto meno. Ricostruisci le librerie che avevi lasciato riposare troppo a lungo in cantina. Riconquisti lo spazio che ti serve e anche un po’ di te.
È allora che arriva la meraviglia. Scarichi sul letto lo scatolone che avevi lasciato per ultimo durante il trasloco, e arrivano. Silenziosamente, come se li avessi evocati per qualche misterioso motivo, arrivano loro. I libri che ancora non hai letto, quelli che hai raccolto nel girovagare di libreria in libreria, quelli che ti eri segnata nella lunga, infinita lista piena di “devo assolutamente leggerlo”. Li guardi e capisci: sono il tuo piccolo miracolo, la tua piccola rinascita, quello di cui avevi bisogno. Anche solo di sapere che stanno lì, vicino a te, e ti aspettano. 
Non sono tutti: molti altri se ne aggiungeranno, appena avrai il tempo e la pazienza di svuotare altri scatoloni. Altre piccole meraviglie, altri sorrisi che ti servono.
E capisci quello che già sapevi: i libri hanno un’anima. Vivono con te, si spostano con te, ti aspettano silenziosamente e urlano quando ne hai bisogno. I libri fanno diventare “casa” anche i posti in cui ti senti estranea, e riescono a farti stare bene anche quando non pensi sia possibile.
I libri respirano con te e sono i tuoi compagni: anche quando li maltratti, li dimentichi, li abbandoni dentro scatoloni di cartone pesante. Per te ci sono sempre, e il minimo che tu possa fare per loro è leggerli. 
Che poi, anche questa volta, è un regalo che fanno loro a te.

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