Open: ti racconto il mio match con la vita

Ci sono libri che cerchi. Ti appunti il titolo e l’autore sul taccuino o sull’agenda o fra i promemoria del telefonino e ti fiondi in libreria.
Altri, invece, che trovano te. E sono quasi sempre quelli più speciali.

A me è accaduto con Open di Andre Agassi. Un libro che ha avuto un successo strepitoso. Osannato dalla critica e dai lettori. Che racconta la storia di una persona che più famosa non si può. E forse proprio per questo non ho voluto leggerlo subito.

Qualcosa è scattato poco tempo fa. Un insieme di coincidenze che ti portano a dire: ok, è arrivato il momento.
E momento migliore non poteva esserci.
Certo, Open si legge che è un piacere ovunque vuoi siate e chiunque voi siate e qualsiasi cosa facciate nella vita. Ma se, come me, quello che state vivendo è un periodo decisamente particolare, in cui vi sembra di sbattere sui vetri della finestra come una falena impazzita, allora questo è il libro giusto al momento giusto.

Perché Open non è la semplice storia di una star del tennis: è la storia di un uomo che cerca disperatamente la sua strada. Che sbaglia e piange e s’incazza – soprattutto con se stesso – ma non smette mai di provarci. Che cade e trova la forza di rialzarsi anche quando non ce n’è. E che s’innamora: delle donne, certo, ma alla fine anche di quello che fa. Nonostante tutto.
Ciascuno di noi ha un drago maledetto contro cui battersi. Piccole, grandi battaglie da affrontare ogni giorno, cercando di superarle al meglio. Non sempre ci riusciamo, non sempre abbiamo la volontà di farlo. Non sempre stiamo bene e siamo contenti della nostra vita. Quello che conta è non fermarsi: prendere la pallina e cercare di buttarla di là, oltre la rete.

Nella storia di Agassi c’è la storia di ognuno: una metafora bellissima, a volte commovente, a volte crudele, della vita. Fino al match più importante: quello con noi stessi.

E così, un giorno vi ritroverete anche voi a pensare: “Gioco e continuo a giocare perché ho scelto di farlo. Anche se non è la tua vita ideale, puoi sempre sceglierla. Quale che sia la tua vita, sceglierla cambia tutto.”

Dove?
Ovunque. Fatevi accompagnare da questo libro per un po’, sarà una buona compagnia.

Attrezzi del mestiere
Una matita è d’obbligo: vi ritroverete spessissimo a sottolineare…

Quotes
Una vittoria non è così piacevole quant’è dolorosa una sconfitta. E ciò che provi dopo aver vinto non dura altrettanto a lungo. Nemmeno lontanamente.

Sono capaci tutti di sognare dormendo. Ma tu devi sognare sempre, e raccontare a voce alta i tuoi sogni, e crederci.

È più facile essere liberi e sciolti, essere se stessi, dopo aver riso con le persone che ami.

Ho scoperto tardi la magia dei libri. Dei miei tanti errori che vorrei che i miei figli evitassero, questo è quasi in cima alla lista.

Un ultimo appunto sulla scrittura: Open è un libro scritto bene. Ovvio, è stato partorito assieme a un premio Pulitzer (J.R. Moehringer), ma non è solo questo. Nei libri sinceri, l’inchiostro diventa sangue, le parole diventano emozioni e quando li chiudi ti batte il cuore. Ecco, questo libro è così.

[Andre Agassi, Open. La mia storia, Einaudi Stile Libero, 2011]

Se avete voglia di ascoltarmi, e non vi darà troppo fastidio il mio impeccabile accento veneto, in questo video c’è un piccolo brano di Open letto per voi!

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